Nuovo Decreto Liquidità Imprese, credito d’imposta del 50% per l’acquisto di mascherine certificate come DPI

Per l’acquisto di mascherine (Chirurgiche, FFP2 e FFP3) è previsto un credito d’imposta del 50%: lo prevede la bozza del nuovo decreto liquidità imprese, che estende alle mascherine certificate come DPI l‘agevolazione fiscale già prevista per la sanificazione di ambienti e di strumenti di lavoro.

Per questo motivo, ritengo di vitale importanza definire nel dettaglio le tipologie di mascherine per le quali è possibile beneficiare dello sgravio fiscale del 50%.

Facciamo chiarezza, partendo innanzitutto dal significato di DPI.

DPI: COSA SONO I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE?

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08) stabilisce che i DPI in ambito lavorativo debbano rispettare le norme previste dal D.Lgs. 475/92.

L’art.74 dà la seguente definizione di Dispositivi di Protezione Individuale:

“Qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.

Inoltre, il legislatore a tal proposito, elenca i requisiti dei DPI:

I dispositivi di protezione individuale devono:

  • essere adeguati ai rischi da prevenire (senza costituire un rischio maggiore);
  • essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo lavorativo;
  • tenere conto delle esigenze ergonomiche e di salute dei lavoratori;
  • essere compatibili tra loro, qualora i rischi siano molteplici e sia necessario l’utilizzo in contemporanea di più DPI;
  • essere facili da indossare e da togliere in caso di emergenza.

 

DPI  secondo l’art. 76 del Testo Unico devono:

  • essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti;
  • essere conformi alle norme di cui al D.Lgs. n. 475/1992 e ss.mm.ii.;
  • essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
  • essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
  • tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
  • poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità;
  • essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti, in caso di rischi multipli che richiedono l’uso simultaneo di più DPI.
  • dopo aver fatto questa panoramica generale, entriamo più nel dettaglio per capire le tipologie di mascherine per le quali è possibile beneficiare del credito d’imposta del 50%.

DPI DELLE VIE RESPIRATORIE: QUALI MASCHERINE ACQUISTARE PER BENEFICIARE DEGLI SGRAVI FISCALI?

Il credito d’imposta per spese legate all’acquisto di dispositivi di protezione personale come le mascherine chirurgiche FFP2 e FFP3, se confermato in via definitiva, sarà di massimo 20.000 euro per tutti gli acquisti fatti entro il 31 dicembre 2020, che non dovranno superare la soglia del 50%, pur rimanendo sempre nel limite massimo fissato a 50 milioni di euro.

Quali sono allora le tipologie di mascherine per le quali è prevista l’agevolazione ficale sull’acquisto?

  • FFP3 (con valvola di esalazione);DPI
  • FFP2 (con valvola di esalazione);DPI
  • FFP2 (senza valvola);DPI
  • Mascherine chirurgiche (dispositivo medico ora DPI per effetto del Decreto Cura Italia art.16)

Ti invito a leggere qui questo articolo per approfondire le caratteristiche e le modalità di utilizzo di ciascuna tipologia di mascherina.

Ti ricordo che per un corretto utilizzo delle mascherine, le stesse, una volta indossate non devono essere toccate per evitare ogni possibile tipo di contaminazione e vanno cambiate regolarmente ogni 4-5 ore, e successivamente smaltite in modo corretto.

Attenzione quindi! Il Credito d’Imposta pari al 50% è valido solo e soltanto per le mascherine certificate come DPI (Chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3). 

Un’occasione da non perdere! Così le paghi la metà!