Nel Decreto Marzo > Cura Italia c’è anche una buona news per tutte le attività della ristorazione (e non solo). Per contenere il contagio del virus, il Governo ha stabilito di dare un credito d’imposta del 50% a tutte le attività che decidono di SANIFICARE gli ambienti di lavoro.

Così recita l’art 46 del Decreto “Cura Italia” (Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro)

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020. 

Si lo so, è burocratese E come sai a noi di Facile626 piace rendere le cose facile da capire… Lascia che ti spieghi meglio cosa significa, rispendendo ad alcune domande che ci hanno fatto alcuni dei nostri clienti:

Mario ci chiede: Cosa significa “sanificare l’ambiente”?

Sanificazione: è un intervento mirato a eliminare alla base qualsiasi batterio e agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua – avvalendosi di prodotti chimici detergenti (detersione) – per riportare il carico microbico entro standard d’igiene accettabili e ottimali che dipendono dalla destinazione d’uso degli ambienti interessati. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.

Ci scrive Alida: Deve venire una ditta specializzata a fare il lavoro?

Il credito d’imposta vale sia se il lavoro viene fatto da una ditta specializzata nella santificazione e non nella sola pulizia (chiaramente in fattura va evidenziato che si tratta di sanificazione) Sia che si acquisti un macchinario apposito per sanificare gli ambienti e il lavoro lo si fa da soli. Nel primo caso il credito d’imposta del 50% si calcola sull’imponibile della fattura relativa al servizio, nel secondo caso si calcola sull’imponibile della fattura d’acquisito del macchinario apposito, mentre le ore di lavoro non rientrano nel calcolo.

Ada: Deve essere fatto per poter avere i dipendenti al lavoro anche se con negozio chiuso?

La norma non specifica nulla in merito poiché è stata fatta per contenere il diffondersi del virus a prescindere dal fatto che sia chiusa o meno l’attività. In ogni caso il comma 2 dell’art. 46 è il seguente:

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1. 

Che “tradotto” dice che verranno stabiliti i criteri e le modalità entro 30 giorni dalla data di pubblicazione.

Come funziona il credito d’imposta?

Bella domanda.

Per risponderti facciamo un esempio:

Tu chiami una ditta specializzata a sanificare il tuo locale.
Paghi la fattura di 1000 euro + iva.
A questo punto ottieni il credito d’imposta del 50% sui mille euro (e non anche sull’iva) che corrisponde a 500 euro.
Questi 500 li potrai usare per pagare il tuo prossimo F24 (contributi INPS, iva etc).

Permettimi di spigarti ancora più nel dettaglio.

Se il tuo prossimo F24 è di 3000 euro, tu pagherai solo 2500 euro perché scriverai sul tuo f24 con l’apposito codice (che ti darà il tuo commercialista) che 500 euro li scali, dal totale dei 3000, con causale credito d’imposta sanificazione locali.

In pratica sono come soldi in contanti.

Credo di essere stato chiaro.

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